Allantoina e bava di lumaca: la coppia che lenisce

Scheda di copertina dell’articolo Allantoina e bava di lumaca: la coppia che lenisce, sezione ingredienti e composizione.

Tra i componenti della bava di lumaca ce n’è uno che ha una storia più lunga di tutti gli altri e che nell’ambito cosmetico è noto da molto tempo: l’allantoina. Si tratta di una molecola che compare naturalmente nella secrezione della lumaca e che, per le sue proprietà, è uno degli ingredienti più apprezzati nella formulazione di prodotti per pelli reattive. Capire il suo ruolo aiuta a capire anche perché molti cosmetici alla bava di lumaca risultano particolarmente delicati.

Che cos’è l’allantoina

L’allantoina è un derivato dell’acido urico, un prodotto del metabolismo delle purine, cioè quei composti che derivano dalla degradazione del DNA. In natura si trova in concentrazioni significative nelle urine e nei tessuti di molti organismi, e la secrezione delle lumache ne rappresenta una fonte naturale particolarmente ricca.

Negli anni Cinquanta l’allantoina venne isolata e iniziò a essere impiegata nelle formulazioni cosmetiche, soprattutto in quei prodotti destinati a pelli problematiche. Da allora è diventata un ingrediente consolidato, presente in creme, sieri, balsami per labbra e prodotti per la prima infanzia.

Le proprietà che la rendono interessante

Le ragioni per cui l’allantoina è apprezzata in cosmetica sono riconducibili a un insieme di azioni complementari:

  • leviga la superficie della pelle, favorendo il distacco delle cellule cornee in modo graduale;
  • ammorbidisce e riduce la sensazione di ruvidità;
  • lenisce la sensazione di fastidio tipica delle pelli reattive;
  • contribuisce alla rigenerazione del film idrolipidico superficiale.

Quello che rende questa molecola particolare è che agisce su più fronti contemporaneamente e con un’intensità moderata: leviga, ma non esfolia in modo aggressivo; lenisce, ma non è un principio attivo aggressivo in senso farmacologico. È una delle poche sostanze che gode di questa combinazione di efficacia e tollerabilità.

Un ingrediente, due origini

Qui c’è un dettaglio che vale la pena conoscere. L’allantoina non è un prodotto esclusivo della bava di lumaca: può essere ottenuta anche per via sintetica, ed è così che compare nella grande maggioranza dei cosmetici che la contengono.

Questo significa che, se si trova allantoina in un cosmetico che non contiene bava di lumaca, non significa necessariamente che l’allantoina derivi dalla lumaca. È un punto che evita fraintendimenti frequenti, soprattutto quando si confrontano prodotti diversi leggendo solo l’elenco degli ingredienti.

Perché conta su pelle sensibile e secca

Il motivo per cui la combinazione allantoina e bava di lumaca funziona bene su pelli reattive è tutto nella complementarità delle funzioni.

La bava di lumaca, con la sua componente polisaccaridica, fornisce protezione e comfort immediato, riducendo la sensazione di tensione. L’allantoina aggiunge una componente attiva più mirata verso la levigazione e la riduzione della ruvidità. Il risultato è una pelle che percepisce come più morbida e che risulta meglio tollerata.

Su una pelle che tira, che reagisce agli attivi o che presenta segni di secchezza, questa combinazione è particolarmente interessante. Lo abbiamo analizzato in dettaglio nella guida su bava di lumaca e pelle sensibile, dove emerge anche la necessità di introdurre un prodotto alla volta per attribuire correttamente le reazioni.

Attenzione alla concentrazione dichiarata

Come per tutti gli attivi, anche per l’allantoina vale il principio che la concentrazione determina l’effetto. Un cosmetico può elencare l’allantoina in posizioni diverse a seconda dell’intensità dell’azione voluta.

Nella pratica, però, l’allantoina è considerata un ingrediente che non presenta problemi di concentrazione eccessiva: viene usata in quantità moderate senza creare fastidi, ed è proprio questa sua caratteristica a renderla adatta a formulazioni per pelli sensibili. Non è quindi un ingrediente da valutare con ansia, ma uno da cercare attivamente quando si acquista per una pelle reattiva.

Come orientarsi tra le diverse formulazioni

Se il vostro obiettivo è sfruttare al meglio le proprietà lenitive di questo connubio, conviene cercare prodotti che combinino bava di lumaca e allantoina, verificando che entrambe le voci siano presenti in posizioni significative e non trascurabili.

Il ragionamento è uguale per la bava di lumaca: la posizione nell’INCI è il dato più informativo a disposizione, come spiega la guida su come leggere la bava di lumaca nell’INCI. Vale la pena applicare lo stesso criterio anche alla voce dell’allantoina, tenendo presente che la molecola è reperibile anche in cosmetici che non contengono bava di lumaca.

Un caso pratico: prodotti per pelli sensibili

Un esempio concreto aiuta a capire il ruolo dell’allantoina. I prodotti cosmetici formulati specificamente per pelli sensibili o reattive includono l’allantoina con grande frequenza nelle loro composizioni, ed è spesso uno dei primi ingredienti dell’elenco, il che segnala una presenza intenzionale e non decorativa.

Il motivo di questa scelta sta nella sua tollerabilità. Un ingrediente che leviga, ammorbidisce e lenisce, senza essere aggressivo, è esattamente ciò che serve a una pelle che non tollera i prodotti più decisi. Per questo l’allantoina si trova spesso anche in prodotti che non contengono affatto bava di lumaca, come abbiamo visto.

Questo chiarisce anche un possibile equivoco: chi compra un prodotto per pelle sensibile e vi ritrova l’allantoina potrebbe ritenere che contenga bava di lumaca. Non è necessariamente vero, perché l’allantoina è un composto autonomo, reperibile anche in altre fonti. Per verificare la presenza della bava di lumaca bisogna cercare la voce Snail Secretion Filtrate nell’elenco.

Allantoina e altri attivi lenitivi

Nell’ambito degli ingredienti che supportano le pelli reattive, l’allantoina si colloca accanto ad altri composti noti, come la bisabololo, derivato della camomilla, o la glicina, un amminoacido con proprietà calmanti. Ciascuno agisce con meccanismi leggermente diversi.

Questa somiglianza di funzione è utile da un punto di vista pratico: se un cosmetico contiene allantoina ma non tollerate il prodotto per un altro motivo, potrebbe valere la pena provare una formulazione che utilizzi un attivo lenitivo diverso, con lo stesso obiettivo di comfort ma attraverso un’ulteriore ingrediente.

Naturalmente, l’allantoina resta uno dei composti più impiegati e più apprezzati proprio perché presenta un buon equilibrio tra efficacia e tollerabilità, cosa che non è sempre vero per tutti gli attivi cosmetici.

Conclusione

L’allantoina è uno dei componenti che rendono la bava di lumaca interessante anche per chi ha la pelle reattiva o secca. Agisce sulla levigazione e sul comfort con un’intensità moderata, senza le asperità di attivi più decisi, ed è per questo che si trova spesso nelle formule destinate a chi fatica a trovare prodotti tollerati.

Capire che la bava di lumaca ne contiene naturalmente, e che lo stesso composto può essere prodotto anche per via sintetica, aiuta a leggere le etichette con maggiore consapevolezza. Se vuoi capire quale sia l’insieme di benefici attesi complessivamente, la guida a benefici e proprietà della bava di lumaca è il riferimento più adatto.

Fonti e riferimenti

Le affermazioni di questo articolo si appoggiano ai riferimenti qui sotto, tutti aperti e tutti controllabili. Dove la letteratura scientifica non arriva, l’articolo lo dice: preferiamo un’affermazione in meno a una promessa che nessuno studio sostiene.

  1. McDermott M, Cerullo AR, Parziale J, Achrak E, Sultana S, Ferd J, Samad S, Deng W, Braunschweig AB, Holford M. Advancing Discovery of Snail Mucins Function and Application, Frontiers in Bioengineering and Biotechnology, 2021; 9:734023. (PMC8542881; doi:10.3389/fbioe.2021.734023)accesso aperto CC BY Rassegna sulle mucine: cosa sono, a che cosa servono nella cellula e quali applicazioni sono state studiate. Riporta che le mucine sono proteine fortemente glicosilate e che la parte carboidratica arriva al 90% della massa. Cita l'attivita' antimicrobica della mucina di Helix aspersa, e raccoglie le applicazioni studiate fra prodotti per la pelle, guarigione delle ferite e colle chirurgiche. E' un elenco di applicazioni indagate, non di effetti dimostrati sulla pelle del viso. Il testo afferma che il metodo piu' praticabile per produrre mucina su scala commerciale resta l'estrazione dagli animali, che non consente grandi rese e in generale usa metodi invasivi, e che la ricerca sulle mucine resta sorprendentemente poco sviluppata.
  2. Rashad M, Sampo S, Cataldi A, Zara S. From Nature to Nurture: The Science and Applications of Snail Slime in Health and Beauty, Journal of Cosmetic Dermatology, 2025; 24(2):e70002. (PMC11840295; doi:10.1111/jocd.70002)accesso aperto CC BY 4.0 Pubblica una tabella di composizione misurata della bava: acqua dal 90 al 99,7%, proteine dal 5 al 9% del peso secco, glicosaminoglicani dal 3 al 5%, mucopolisaccaridi dall'1,3 all'1,6%, acido ialuronico inferiore a 1 mg/g, acido glycolico fino al 4%, allantoina dallo 0,3 allo 0,5%, collagene ed elastina, e una distribuzione dei pesi molecolari da 10 a 1000 kDa. Distingue la mucina della ghiandola pedale, che e' per lo piu' acqua e sali, da quella del mantello, che contiene le proteine, gli enzimi e i glicosaminoglicani utili in cosmetica: non e' la stessa sostanza. Raccoglie i dati su idratazione, rigenerazione e potere antiossidante, e cita un solo lavoro che valuta un gel cosmetico sulle rughe, per dodici settimane. Da mettere accanto al fatto che gli studi di base sono su ferite, su fibroblasti e cheratinociti in laboratorio: sono un altro ordine di grandezza rispetto alla pelle del viso. Dice chiaramente che, per queste applicazioni, l'evidenza aneddotica e' abbondante ma gli studi clinici rigorosi sono ancora limitati, e che servono ulteriori studi clinici per stabilire trattamenti standardizzati. E' la stessa posizione dei nostri articoli, con una fonte che la sostiene.
  3. Unione Europea. Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici (rifusione), Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. (doi:32009R1223)testo normativo pubblico Il regolamento che fissa in Europa le regole dei cosmetici: chi e' il responsabile del prodotto, quali sono gli obblighi di sicurezza, come si possono formulare le dichiarazioni e quali informazioni devono restare accessibili a chi compra. E' il riferimento da usare quando si parla di etichetta, di concentrazione e di limiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *